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Stampa RTF 2014

 

Ride The Future

Dal 7 al 9 Ottobre 2014 si è svolto Ride The Future, l'evento più originale nel settore del controllo della contaminazione.

 

Una doverosa premessa: ma come ci è venuto in mente di organizzare un convegno che non è un convegno, un open day che non è un open day (perchè sono tre!), una fiera che non è una fiera?

Ecco, ora che Ride the Future si è appena concluso, possiamo svelare l’arcano.

L’anno che sta per concludersi è uno di quegli anni che nella storia di un’azienda si sottolinea con un colore diverso.
Una nuova sede, nuovi prodotti frutto del nostro R&D, nuove forze lavoro: AM Instruments 2.0 per noi è più di un numero, è una reale evoluzione.
Volevamo aprire le porte, e non per mostrare ciò che di nuovo si era concretizzato, quanto piuttosto per desiderio di condivisione e confronto. In AM crediamo fortemente nel contagio dell’entusiasmo.
Per questo abbiamo organizzato Ride The Future, per contagiare clienti, fornitori e persone che nel tempo abbiamo conosciuto e con le quali abbiamo collaborato o andremo a collaborare.
Così un bel giorno noi di AM Instruments ci siamo seduti intorno a un tavolo, ognuno con i propri strumenti. Ci siamo accordati ed abbiamo composto la melodia di RTF.

 

La notte tra il 6 e il 7 ottobre pochi di noi hanno dormito. Quelli che l’hanno fatto hanno sognato navette volanti e particelle assassine.
Quelli che erano in piedi, sistemavano le ultime cose. Un pannello, i badge, l’impianto audio. Non c’è stata una sola persona in AM che non abbia collaborato attivamente affinché questo evento riuscisse al meglio.

Ed ecco le 9 del mattino. Arrivano i partecipanti a Ride The Future. Cosa si aspetteranno?
Lo scenario è stato studiato per accogliere, rendere il percorso nella nostra sede una passeggiata all’interno di un luogo per noi familiare, con la volontà che lo diventasse anche per i nostri ospiti. Lungo la strada il blu “AM” segnala l’entrata nel nostro mondo.

Nella sala conferenze gruppi di persone che parlano tra di loro: il nostro primo scopo.

Abbiamo sempre desiderato essere un terreno di incontro e confronto da cui potessero nascere idee, domande, risposte. E fin dal primo momento Ride The Future è stato questo: comunicazione.

Tre parole importanti, tema dell’intervento di Pierpaolo Mugnaini, hanno aperto le conferenze: etica, qualità e organizzazione, concetti chiave che hanno scandito ogni momento di questo evento.
La giornata della Produzione è proseguita parlando di prodotti, strumenti e procedimenti che nel controllo della contaminazione possono fare la differenza.

Denny Lazzari e Lavinia Monaco hanno illustrato l’innovativa tecnologia iHP, comparandola con le tecnologie tradizionali, mostrandone prestazioni e vantaggi.  Richard Bryant ci ha guidati all’interno dei processi di produzione dei guanti per isolatori, Mark Algar ha presentato il nuovo metodo di purificazione dell’acqua Selectrocide, e Olivier Gautier ha percorso un viaggio completo nei prodotti sterili, dalla sterilizzazione alla convalida, dalla documentazione ai test d’efficacia.

Terminata la prima parte della sessione delle conferenze, i nostri ospiti sono stati accompagnati verso RTF Fair. Molti di loro hanno indugiato: il percorso infatti è stato costruito all’interno dell’area logistica e produzione, con un corridoio animato e affollato di uomini e donne colorati e assolutamente vestiti in AM style!

Il successo di RTF Fair ci ha dimostrato una cosa importante: un’area di 500 metri quadrati può diventare uno spazio immenso se organizzato secondo le esigenze di chi si aspetta di vedere, conoscere, comunicare, sperimentare.
Volevamo che RTF Fair non fosse solo luogo espositivo, ma spazio dinamico per idee e soluzioni. RTF Fair ha voluto essere luogo di incontro e punto di contatto tra i rappresentanti delle società produttrici e gli utenti di riferimento.

Il centro nevralgico delle demo è stato il teatro di vestizioni in 35”, Six Log in azione con palloncini colorati (di solito non li utilizziamo!) ed efficacia del brevetto Sterishield Delivery System. Gli ospiti hanno potuto visitare l’area e usufruire della nostra zona relax per scambiare opinioni o gustare le specialità dello chef.

Ed eccoci pronti per il primo appuntamento con le training session, uno dei punti di forza di questa tre giorni. Lavinia Monaco e Iolanda Messori hanno inaugurato le sessioni di formazione, illustrando efficacemente le procedure di pulizia e disinfezione in aree a contaminazione controllata. Nel frattempo in un altro ufficio qualcuno preparava gli attestati di partecipazione da consegnare a evento concluso.

Già, perché ogni momento “pubblico” di questo evento ha avuto una vita parallela negli uffici dietro le quinte.

 

Quando abbiamo ideato questo evento, le aree tematiche si sono imposte a noi con forza: certo la produzione, sicuramente il regolatorio con il quale ciascuno di noi ha a che fare quotidianamente. Ma un argomento che ci stava particolarmente a cuore era proprio la qualità. Non solo dal punto di vista normativo e procedurale, ma come comportamento acquisito.
Andrea Pranti con competenza e professionalità ha inaugurato la seconda giornata approfondendo i temi della qualità applicata alla produzione di vaccini.
Le problematiche legate alla convalida e all’analisi del residuo dei disinfettanti sono state approfondite in più interventi proposti da Rachel Blount, Olivier Gautier e Giuseppe Ceramelli.

A mezzogiorno tutti nell’area espositiva di RTF Fair; una visita agli stand con i ritmi scanditi dalle tre demo in programma durante le quali sono state mostrate le tecniche di campionamento delle superfici, le metodologie di test dei filtri assoluti e le molteplici possibilità per la visualizzazione di flussi offerte da MyFog: l’innovativo strumento frutto della ricerca e sviluppo di AM Instruments.

Sabrina Ganzer, giornalista dell’emittente M2O, intervista i nostri ospiti, che volentieri si lasciano coinvolgere, grazie anche alla sua verve di intrattenitrice radiofonica brillante ed ironica.

In sala conferenze Gianni Andreucci ha affrontato l’argomento del rispetto dei requisiti del CFR21 part 11 in tema di firma elettronica proponendo agli ospiti un valido strumento di verifica utile nella stesura dei requisiti di progetto.

Il QDAY si è concluso con una sessione di training davvero originale: un percorso di audit on-site organizzato in collaborazione con Marina Sartirana e Maria Adele Imro della società Molmed.
Abbiamo aperto le porte della nostra area logistica per entrare nel vivo di uno dei processi più critici di ogni azienda.

 

La mattina del 9 Ottobre nuovi ospiti si sono registrati per la nostra terza giornata che si è aperta all’insegna dell’eccellenza della ricerca italiana con gli interventi di Loredana Siani e Stephen Andrew van der Esch.
Rachel Blount ha proposto una disamina delle maggiori deviazioni in tema di sanitizzazione e cleaning riscontrate in fase ispettiva dagli enti regolatori.
L’aspetto normativo che interessa le registrazioni dei prodotti biocidi è stato analizzato da Ida Luzzi dell’Istituto Superiore di Sanità e da Michele Cavalleri.

Nelle sessioni demo si è parlato di misurazione della efficienza dei tappeti lavabili e identificazione dei residui depositati  sulle superfici. Infine Gianni Andreucci e Paolo Gatti, hanno presentato la Smart Probe con sistema di chiusura automatico, brevettato da AM Instruments, con ironia e originalità.
Nel pomeriggio il momento di training è stato condotto da Barbara Cabras che ha illustrato gli aspetti tecnici relativi alla convalida in-house dei prodotti disinfettanti.

Ride The Future si sta per concludere, Cinzia Pagani e Roberto Fossati colgono l’occasione per ringraziare tutti gli ospiti e i relatori intervenuti in questa intensa tre giorni. Un ringraziamento particolare è andato ad Andrea Pranti che ha contribuito significativamente al valore dell’evento svolgendo l’impegnativo compito di moderatore delle tre giornate di conferenze.

Durante questo intervento finale tutta la AM Instruments si è raccolta in sala conferenze e a tutti sono andati i complimenti per aver partecipato con entusiasmo a tutte le attività che hanno permesso a Ride The Future di essere un avvenimento dove fossero sempre presenti organizzazione, professionalità e cordialità.
A loro è stato attribuito un aggettivo: splendidi!

Partono le ultime navette. Una partecipazione importante, soprattutto se si pensa che questo evento è stato frutto dell’iniziativa di un’azienda privata che ha deciso di investire nella condivisione di spazi, professionalità, idee.
Abbiamo avuto la fiducia dei nostri relatori, dei nostri ospiti. L’abbiamo ripagata con il nostro lavoro e la nostra accoglienza.  E vogliamo che questo continui.

Il 7, 8 e 9 Ottobre hanno rappresentato un inizio, il cerchio di RTF è pronto ad allargarsi e diventare un terreno di scambio reale, concreto, costante: RTF Club, che sarà aperto e vitale, e che consentirà a tutti i suoi membri di avere uno sguardo privilegiato sul settore del controllo della contaminazione.

Ride The Future si evolve.

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